+

I° Premio Nazionale d’Arte
“Città Metropolitana di Reggio Calabria”

Attività Culturale c/o Castello Aragonese, Reggio Calabria

Il Premio Nazionale d’Arte “Città Metropolitana di Reggio Calabria” che avrà luogo nelle sale dello storico Castello Aragonese, ha come obiettivo creare un dialogo sempre più autorevole e influente nel mondo dell’arte contemporanea, ponendo l’accento su nuovi protagonisti, un concorso nazionale che premierà artisti operanti in diverse categorie come pittura, scultura, fotografia e grafica.

I premi sono senza dubbio occasioni molto importanti per la carriera di un artista, all’interno di un curriculum, infatti, sono spesso considerati punti di approdo o di affermazione sul mercato, una “vetrina” per il vincitore. Molti sono i premi che, ogni anno, si propongono di dare slancio e visibilità a nuovi artisti emergenti o già affermati del panorama artistico contemporaneo, ogni paese ha i suoi riconoscimenti e i suoi concorsi, per ciò si è inteso realizzare una manifestazione di alto profilo artistico culturale.

Per il Premio città Metropolitana saranno coinvolte le scuole di ogni ordine e grado, Fondazioni, Associazioni, Musei e tutti coloro che intendono garantire un produttivo dialogo ed una forte sinergia che dia slancio e voce a nuove realtà territoriali e non.
L’ Associazione Culturale “Meissa”, partner dell’evento, supporterà la Galleria Serat, soggetto ideatore, nelle attività di promozione e valorizzazione della manifestazione culturale.

L’esposizione sarà visitabile dal 22 al 29 Aprile 2018
Dal Martedì alla Domenica dalle ore 9:00 alle ore 13:30 e dalle 14:30 alle 18:30
C/O Castello Aragonese, Piazza Castello, 89100 Reggio Calabria RC
Lunedì Chiuso

+

Percorrendo la Natività

Attività Didattica c/o Pinacoteca Civica, Reggio Calabria

Il Natale è considerato "la festa per eccellenza", conquista ed incanta soprattutto i bambini ed è per questo che l'Associazione Culturale "Meissa", attiva nella didattica museale, si propone in attività pedagogiche ricreative a loro dedicate per raccontare il tema della "Natività" attraverso i capolavori esposti nelle sale della Pinacoteca Reggina.

ln spazi interni alla struttura che ospita la collezione civica saranno, evidenziate le opere più attinenti al tema del Natale. I soci, esperti del settore, guideranno i bambini alla scoperta ed alla conoscenza delle opere in oggetto attraverso giochi e percorsi didattici. Al fine di ricreare, in un mondo così globalizzato, una dimensione di "favola" e cogliendo l'esigenza e l'importanza di ogni bambino di fantasticare sul segreto del Natale sarà proposto un percorso appositamente strutturato che contribuisca ad accrescere l'immaginazione dei bambini.

Nello specifico sarà quindi creato un percorso didattico articolato con racconti, giochi e curiosità legati ai preziosi dipinti scelti. L’iniziativa si rivolge ai bambini frequentanti le scuole primarie. Sara inoltre possibile, per gli adulti (siano essi genitori, accompagnatori o singoli visitatori), percorrere la stessa esposizione accompagnati da guide didattiche.

+

Sognando Segni e Disegnando Sogni

Vernissage c/o La Villa, Cittanova - RC

L' Associazione Culturale"Meissa" in collaborazione con l'Associazione LYRIKS
(laboratorio interdisciplinare di ricerche artistiche)

presenta

GIGI AMATO
"Sognando Segni e Disegnando Sogni"
Retrospettiva 1977 / 2017
a cura di Nino Cannatà, testo critico di Antonella Aricò

Gigi Amato, nato a Cittanova nel 1955
Artista eclettico e versatile, che spazia tra le sperimentazioni degli stilemi surrealisti ad una pittura più reale rivolta alla ritrattistica, in cui l’indagine psicologica ne fa da padrona.

Nel 1977 a ventidue anni partecipa alla Prima mostra collettiva a Cittanova. Nel 1979 parte per un viaggio in Francia, dove poi vi rimane per quattro anni, precisamente a Nizza, dove ha modo di indagare e farsi contaminare dalla pittura di Matisse, Chagall e nuovi realisti francesi, nel 1980 si reca per la prima volta in Spagna visitando Cadaques, Barcellona e Figheras sede del museo di Salvador Dalì dove rimane affascinato dalle opere dei surrealisti. L’incessante evoluzione della sua ricerca lo inoltra nel periodo più alto, avvicinandolo ad Magrtitte e Dalì.

Nel 1985 rientra in Italia e partecipa a numerose collettive nella sua terra natale, ma già l’anno dopo riparte recandosi in Austria e Germania, risiedendo a Stoccarda per sette mesi circa, dove entra in contatto la pittura di Rembrandt e quella fiamminga. Gli anni Novanta sono caratterizzati da momenti chiave come il 1994, anno in cui aderisce al gruppo "Teorema" e dipinge un grande pannello con il ritratto della martire di guerra Teresa Gullace e l’anno dopo ritrae il giudice Scopelliti. Nel 2000 invece si trasferisce a Milano e vi risiede sino al 2014, dove realizza collaborazioni importanti con il gruppo "Arte Nauti" e la "Galleria Spazio Porpora".

Nel 2005 realizza una Mostra personale a Castillon dal titolo “Nuanges”. Dal 2014 vive e lavora a Cittanova, continuando a dialogare con le realtà artistiche della sua terra natale.

"Gigi Amato artista autodidatta il cui fare pittorico nasce da un’inconscia esigenza di trasporre su tela o altro supporto, un sogno, una sensazione, una riflessione."

Antonella Aricò

+

Ecletticart Collettiva

Tropea Festival, Palazzo Gagliardi - VV

Meissa vi invita con orgoglio a visitare la collettiva d’arte contemporanea EcletticArt, un ambizioso progetto realizzato in occasione del prestigioso “Tropea Festival Leggere & Scrivere”, grazie alla grande generosità e ospitalità dei suoi direttori artistici e della Città di Vibo Valentia. EcletticArt nasce dall’idea di far conoscere sei stili artistici completamente differenti, il filo conduttore dell’esposizione è la “magica diversità” tra i sei protagonisti dediti ad una ricerca pittorica resa unica da scelte tematiche nuove e tecniche sperimentali.

Nuccio Schepis, la cui arte si concretizza in rappresentazioni ispirate a modelli africani rigorosi nella composizione in cui inserisce elementi di ispirazione archeologica creando atmosfere legate ad oscuri rituali, un didascalico racconto dell’arte antica, l’uso di cromie raffinate e accese di grande effetto grafico rendono le sue tele ricche di mistero, quel mistero che caratterizza il senso della natura, della vita e della morte.

Peppe Salvo, di cui lo stile ed il linguaggio si distinguono grazie all’uso di tinte forti che contrastano quelle tenui costituendo forme piene e solide. Da vita ad illustrazioni essenziali e raffinate, espressione di un mondo artistico autentico ed intimistico. L’accostamento di macchie di colore, ricorda lo stile dei grandi Macchiaioli toscani, realizza luminosi e raffinati paesaggi grazie al sapiente uso dell’acquerello, tecnica che permette la resa della luce quanto più realistica possibile.

Brigida Ferrante, dalle sue tele emergono corpi femminili sfumati, messi in evidenza da grandi campiture di azzurri e blu notte sfumati, soggetti senza volto che invadono lo spazio, attraverso giochi di contorsione, come a voler fuoriuscire dalla tela con un gesto di liberazione. Con continui rimandi tra organicità e astrazione, Brigida crea sensazioni di mistero e spaesamento. Un’arte gestuale fatta di opere iniziate e finite tutte d’un fiato, segno dell’esigenza di imprimere sulla tela l’emozione dell’istantanea ispirazione.

Antonio Tony Giuffrè, si approccia alla pittura in modo intensamente riflessivo e introspettivo. Indaga la sua ispirazione, dettata da colte riflessioni sulla storia dell'uomo e le sue origini primordiali, grazie all'esperienza di studio e lavorazione della ceramica, prepara il supporto, spesso compensato, con un'imprimitura di terre e minerali.

Sebastiano Plutino, studia ed elabora diversi stili, i suoi ritratti e paesaggi sono resi con sicure pennellate e particolari tagli cromatici. Un fare gestuale fatto di istinto e di ricerca stilistica, nelle sue opere si legge l’attimo in cui si fondono segno e colore, supporto e materia. Esprime tutta la sua creatività alternando l’uso della tela alla creazione di supporti con l’utilizzo di materiali diversi, realizzando opere uniche nel suo genere.

Saso Pippia, si approccia all'arte con la fotografia e attraverso essa approda alla pittura. Ricerca della luce ed equilibrio delle "forme" sono i temi che dominano le sue tele. Le sue opere si risolvono in rappresentazioni astratte legate ad un sentire reale, un insieme di impulsi dati dalla vita quotidiana che concretizza con l'uso di pennellate sottili alternate a grandi campiture di colore indagando lo spazio in modo totalitario.

La collettiva prende forma nella suggestiva atmosfera di "Palazzo Gagliardi" nel centro storico di Vibo Valentia. Luogo di grande rilievo che ospita importanti manifestazioni culturali, in questa occasione sede principale del “TropeaFestival Leggere&Scrivere”, promosso dal Sistema Bibliotecario Vibonese, in partenariato con la Provincia ed il Comune di Vibo Valentia, i Comuni di Tropea, Serra San Bruno, Soriano Calabro e Pizzo, giunto alla sue sesta edizione, ha come obbiettivo offrire uno spazio in cui scrittori, poeti, intellettuali, giornalisti, attori, sceneggiatori, registi, musicisti e artisti in cui possano confrontarsi sulla realtà del nostro tempo, tra memoria storica e presente, per indagare le nuove forme di comunicazione. Il festival prevede sei giornate di dibattiti, incontri, reading, performance teatrali e musicali, laboratori di scrittura creativa che si svolgeranno nello splendido borgo di Tropea per toccare anche Vibo Valentia, Soriano Calabro, Serra S. Bruno alla scoperta del ricco patrimonio artistico, architettonico, culturale, gastronomico della Costa degli Dei e del suo entroterra, valorizzandone le più svariate sfaccettature. La serata inaugurale, avviata da un concerto musicale a cura della poliedrica Mo Francesca Mazzeo che si esibirà in performance musicali di vario genere spaziando dalla musica barocca a quella contemporanea. Tra le opere esposte le socie dell'Associazione si occuperanno di didattica e accoglienza fornendo informazioni divulgative ai visitatori.